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  • Piero Zanetti

La mia recensione di Luminar 3

Aggiornato il: 15 ago 2019

Come ogni buon appassionato di fotografia che si rispetti, pur avendo come punti fermi del mio workflow l'accoppiata Lightroom + Photoshop, ho sempre la curiosità di provare altri programmi per tenermi al corrente delle novità. Ultimamente avevo provato Capture One di Phase One ma pur riconoscendo la superiorità del suo algoritmo di demosaicizzazione non mi sono trovato per niente bene con l'interfaccia ed ho finito per non utilizzarlo mai.

Recentemente ho sentito parlare di Luminar 3 di Skylum e potevo fare a meno di provarlo? Ovviamente no e quindi eccomi qui a porlo a paragone con Lightroom Classic che utilizzo abitualmente.


Pro:


  • Prezzo: la versione base di Luminar 3 si porta a casa per 69 euro mentre Lightroom è disponibile solo in abbonamento in accoppiata con Photoshop a 12 euro al mese, decisamente più costoso!

  • Strumenti di clonazione/timbro: decisamente superiori rispetto a Lightroom (in cui sono veramente di base e scomodi). E' presente la funzione clona/timbra e una comodissima funzione chiamata "cancella" in cui possiamo dipingere sopra un oggetto da rimuovere e l'intelligenza artificiale lo eliminerà automaticamente (una specie di riempi in base al contenuto di Photoshop). In più tutti questi cambiamenti vengono applicati come nuovo livello di default.

  • Livelli: a differenza di Lightroom, su Luminar di default si può lavorare con i livelli: comodissimo ed è possibile applicare maschere manualmente, con gradienti e sono anche presenti le Luminosity Mask (sebbene implementate in maniera un po' basilare).

  • Spazi di lavoro: è possibile personalizzare gli strumenti che si vogliono usare per ritoccare una foto in uno spazio di lavoro. Ce ne sono diversi già impostati ad esempio "Rapido e fantastico" in cui abbiamo solamente 4 strumenti per un ritocco velocissimo o "Paesaggio" o ancora "Ritratto". E' ovviamente possibile avere uno spazio di lavoro diverso per ogni livello che creiamo.

  • Looks: sono un po' come i preset di Lightroom, ne abbiamo diversi già compresi nel programma e nello store di Skylum è possibile acquistarne parecchi, alcuni anche creati da fotografi famosi. Il vantaggio maggiore rispetto a Lightroom è che una volta applicato il look che vogliamo è anche presente uno slider per regolare "l'opacità" del look.

  • Strumenti: gli strumenti stessi sono il punto di forza maggiore di Luminar 3. La software house dichiara di aver inserito algoritmi di IA e machine learning in molti strumenti ed i risultati sono davvero ottimi! Degli oltre 50 strumenti disponibili voglio segnalare il filtro Accent AI 2.0 che migliora le foto in modo davvero smart ad esempio non toccando la pelle in un ritratto ed intervenendo solamente sullo sfondo! Oppure il miglioratore automatico del cielo, in grado di riconoscere con un livello incredibile di precisione il cielo nella foto e modificare solo quello! Segnalo per ultimo forse il filtro più incredibile e cioè raggi solari: permette di inserire in ogni foto raggi solari davvero realistici in pochi clic, davvero da restare a bocca aperta!


Contro:


  • Lentezza: forse dipende dal fatto che appena importate le foto debba creare le anteprime ma il programma è DAVVERO LENTO, a volte al limite dell'usabilità e il mio computer è decisamente potente! Capisco che gli algoritmi avanzati richiedano potenza di calcolo ma qua c'è molto da migliorare a mio avviso.

  • Interfaccia: nonostante l'interfaccia sia pulita ed essenziale si nota che è ancora acerba. Ho avuto molte difficoltà a trovare funzioni basilari come la cronologia (non sono riuscito a trovarla pur cercandola, incredibile!). Anche effettuare regolazioni delicate come il bilanciamento del bianco è complicato e manca la comodissima funzione dei programmi Adobe con cui tenendo premuto il SHIFT si rallenta lo scorrimento dei cursori.

  • Copie virtuali: mancano le copie virtuali di Lightroom, che permettono di avere più versioni di una stessa foto senza occupare spazio su disco.

  • Gestione catalogo: la gestione del catalogo è nettamente inferiore a quella di Lightroom.


Bene, dopo aver visto i pregi e difetti di questo software passiamo a vedere i risultati della mia prova. Questa è la foto di partenza senza nessun sviluppo del RAW:

Questo è il file elaborato con Lightroom:

E questo è il risultato dopo un editing veloce (meno di 5 minuti) con Luminar 3:

Direi che non c'è paragone! Il cielo è più saturo, i colori sono migliori (specialmente il verde con il filtro foliage) e soprattutto con Luminar sono riuscito a clonare tutto ciò che volevo, mentre con Lightroom sono presenti persone che non sono riuscito ad eliminare dalla scena.


Conclusioni:


Sono rimasto davvero colpito da questo software al punto che ho deciso di farlo diventare parte del mio workflow. E' tuttavia ancora troppo acerbo e limitato per poter sostituire degnamente Lightroom motivo per cui ho deciso di utilizzarlo solo come plug-in per quest'ultimo. Eh si, ancora non ve lo avevo detto ma è possibile utilizzarlo come plug-in all'interno del vostro workflow di Lightroom ed è proprio ciò che farò io! Skylum ha anche annunciato negli ultimi giorni l'uscita di Luminar 4 di cui ha anticipato la presenza di un filtro che permette automaticamente di rimpiazzare il cielo nelle vostre foto! Qua potete vederlo in azione.


Se siete interessati a provare Luminar 3 la software house concede 60 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati, di seguito il sito:




Un piccolo consiglio:


Vi lascio con una piccola chicca: se volete utilizzare Luminar come plug-in, dovete sapere che di default Lightroom apre i file nei plug-in come TIFF a 16 bit. E' tuttavia possibile lavorare direttamente il file RAW in modo da avere a disposizione su Luminar fino all'ultimo bit di informazioni del file, basterà aprirlo con il seguente metodo:

inviando il file in questo modo si andrà a lavorare direttamente dal file RAW

Come sempre sono a disposizione per domande e chiarimenti! Se quello che hai letto ti è stato utile o ti è sembrato interessante, offrimi un caffè!



Grazie, alla prossima!


Piero

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© 2019 by Piero Zanetti  -  Email: piero@zanetti.pro
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